Mentre i paesi anglosassoni hanno familiarità con
l'anno sabbatico, in Italia è ancora raro incontrare persone che
prendono la decisione di interrompere momentaneamente
la vita tradizionale per dedicare qualche mese di tempo
a sè stesse.
Che si tratti di prendere una pausa prima di iniziare a lavorare,
fermarsi a pensare a cosa si desidera, realizzare un sogno,
dedicare tempo al volontariato o decidere di
conoscere il mondo o almeno una parte di esso,
per troppe persone il tempo speso a viaggiare
è solo una scusa per non fare niente.
Ma tradizionalmente l'Italia è un paese di
viaggiatori e sognatori!
Alcuni dei più grandi avventurieri e scopritori
sono proprio italiani.
E allora dov'è finita la nostra voglia di scoperta?
Cercando bene su internet si trovano molti
siti e blog di comuni mortali che hanno preso decisioni
non comuni.
Che abbiano poi deciso di tornare a casa o che non
siano più riusciti a fermarsi dopo la partenza,
è certo che quell'esperienza ha cambiato le loro
vite profondamente.
Accanto ai molti siti che propongono vari tipi di
anno sabbatico, tra cui:
Ci sono altrettanti blog e spazi di viaggiatori,
per me più interessanti, perchè
raccontano la loro personale esperienza.
Ognuno ha il suo stile di viaggio: in coppia, da solo,
a piedi, via terra, via mare, senza bagaglio, zaino in spalla...
ho scovato:
gli attualmente-in-viaggio:
e i miei preferiti:
una famiglia in viaggio da 11 anni su un'auto d'epoca
che non supera i 50 Km/h.
Un vero Slow-Tour-Round-the-World.
Herman e Candelaria Zapp
e i solo quattro figli nati ognuno in uno stato diverso.
Stay Hungry, Stay Foolish.









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