sabato 14 maggio 2011

Gap Year

Mentre i paesi anglosassoni hanno familiarità con 
l'anno sabbatico, in Italia è ancora raro incontrare persone che
prendono la decisione di interrompere momentaneamente
la vita tradizionale per dedicare qualche mese di tempo
a sè stesse. 

Che si tratti di prendere una pausa prima di iniziare a lavorare,
fermarsi a pensare a cosa si desidera, realizzare un sogno, 
dedicare tempo al volontariato o decidere di
conoscere il mondo o almeno una parte di esso, 
per troppe persone il tempo speso a viaggiare
è solo una scusa per non fare niente.




Ma tradizionalmente l'Italia è un paese di
viaggiatori e sognatori! 
Alcuni dei più grandi avventurieri e scopritori 
sono proprio italiani.
E allora dov'è finita la nostra voglia di scoperta?


Cercando bene su internet si trovano molti
siti e blog di comuni mortali che hanno preso decisioni
non comuni. 
Che abbiano poi deciso di tornare a casa o che non 
siano più riusciti a fermarsi dopo la partenza, 
è certo che quell'esperienza ha cambiato le loro 
vite profondamente.

Accanto ai molti siti che propongono vari tipi di 
anno sabbatico, tra cui:


Ci sono altrettanti blog e spazi di viaggiatori,
per me più interessanti, perchè 
raccontano la loro personale esperienza.
Ognuno ha il suo stile di viaggio: in coppia, da solo,
a piedi, via terra, via mare, senza bagaglio, zaino in spalla...

ho scovato:


gli attualmente-in-viaggio:

e i miei preferiti:
una famiglia in viaggio da 11 anni su un'auto d'epoca
che non supera i 50 Km/h. 
Un vero Slow-Tour-Round-the-World.
Herman e Candelaria Zapp
e i solo quattro figli nati ognuno in uno stato diverso.


Stay  Hungry, Stay Foolish.


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