Eccomi di nuovo!
E' stato un viaggio bellissimo, pieno di colori e suoni.
Marrakech è letteralmente piena di gente, macchine, motorini, bici,
carretti trainati da asini e uomini, carrozze con cavalli, passeggini,
bambini che corrono, serpenti, dromedari...
tutto quello che si può immaginare c'è.
Ancora non ho capito come possano sfrecciare con i motorini
tra la folla senza travolgere nessuno.
Ho rischiato un frontale con un motorino e di essere portata via
da un carretto ad asino, ma proprio
all'ultimo riuscivano a schivarmi. Tutto questo ha un che di miracoloso.
| Jemaa el Fna |
| Moschea Koutoubia |
| Souk |
| Souk |
Il colore rosso delle case, grandi portoni dagli elaborati intagli,
i mosaici realizzati con zellij, intere pareti decorate con tadelakt
e lanterne in ferro battuto e vetro dalle mille sfumature,
colori accesi e contrasti decisi
fanno di Marrakech una città ricca di fascino e mai monotona.
Ogni angolo è una scoperta.
| Una lanterna del nostro Riad |
| Ingresso di una villa alla Palmeraie |
| Jardin Majorelle |
| Les Jardins de la Koutoubia |
| Uno dei cento Fondouk di Marrakech |
| Labirinti cittadini |
| Cafè Arabe |
| Palais de la Bahia |
| Tipico rosso delle case di Marrakech |
Perdersi letteralmente tra i mille souk della città è un'esperienza:
battitori di ferro, conciatori di pelli,
alimentari, tappeti fatti a mano, spezie e tessuti:
ogni zona, ogni souk è dedicato ad un' attività o ad un prodotto particolare.
Il mio preferito è l'introvabile (due giorni di ricerche!!!) souk Sebbaghine, il souk dei tintori.
Enormi tinozze di acqua fumante e le braccia ormai multicolore dei lavoratori immerse fino ai gomiti.
Il nostro rifugio alla fine della giornata, stanchi per i chilometri percorsi
e con ai piedi nuove e comodissime "babouches" marocchine,
era la terrazza del Cafè Arabe
per un tranquillo aperitivo al tramonto.
Perfetto!

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