giovedì 20 gennaio 2011

Découvrir Marrakech

Eccomi di nuovo!
E' stato un viaggio bellissimo, pieno di colori e suoni.
Marrakech è letteralmente piena di gente, macchine, motorini, bici,
carretti trainati da asini e uomini, carrozze con cavalli, passeggini, 
bambini che corrono, serpenti, dromedari... 
tutto quello che si può immaginare c'è. 
Ancora non ho capito come possano sfrecciare con i motorini
tra la folla senza travolgere nessuno. 
Ho rischiato un frontale con un motorino e di essere portata via 
da un carretto ad asino, ma proprio 
all'ultimo riuscivano a schivarmi. Tutto questo ha un che di miracoloso.

Jemaa el Fna
Moschea Koutoubia

Souk



Souk

Il colore rosso delle case, grandi portoni dagli elaborati intagli,
i mosaici realizzati con zellij, intere pareti decorate con tadelakt 
e lanterne in ferro battuto e vetro dalle mille sfumature,
colori accesi e contrasti decisi 
fanno di Marrakech una città ricca di fascino e mai monotona.
Ogni angolo è una scoperta.

Una lanterna del nostro Riad
Ingresso di una villa alla Palmeraie
Jardin Majorelle



Les Jardins de la Koutoubia
Uno dei cento Fondouk di Marrakech

Labirinti cittadini


Cafè Arabe



Palais de la Bahia



Tipico rosso delle case di Marrakech

Perdersi letteralmente tra i mille souk della città è un'esperienza: 
battitori di ferro, conciatori di pelli,
alimentari, tappeti fatti a mano, spezie e tessuti:
ogni zona, ogni souk è dedicato ad un' attività o ad un prodotto particolare.
Il mio preferito è l'introvabile (due giorni di ricerche!!!) souk Sebbaghine, il souk dei tintori. 
Enormi tinozze di acqua fumante e le braccia ormai multicolore dei lavoratori immerse fino ai gomiti.







Il nostro rifugio alla fine della giornata, stanchi per i chilometri percorsi 
e con ai piedi nuove e comodissime "babouches" marocchine,
era la terrazza del Cafè Arabe
 per un tranquillo aperitivo al tramonto.




Perfetto!



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