venerdì 28 gennaio 2011

Week Project

Buongiorno!
Il progetto di questa settimana è dedicato ai bambini e ai loro coloratissimi disegni.
Sono i più grandi produttori di opere d'arte, 
le loro testoline sono piene di immagini  e colori 
e riescono a riprodurle sui fogli senza troppi filtri. 
Ma come conservare questi capolavori nel tempo?
E' il problema che si è posta una cliente speciale e questa è la soluzione 
che abbiamo trovato:


Ed ecco la spiegazione, passo per passo:
prima di tutto si selezionano i disegni preferiti e si tagliano a misura 
dei pezzi di legno non troppo spesso da utilizzare come supporto:



Quindi si passa uno strato di colore acrilico su quello che sarà il retro del quadro 
e sui bordi che resteranno visibili:


Una volta asciutto il colore, si possono incollare i disegni sulla 
parte frontale del quadretto con della colla vinilica 
leggermente diluita con acqua e un pennello:


La colla deve asciugare per qualche ora. 
Una volta asciutta, anche le eventuali
grinze che inevitabilmente si formano, spariranno.
A questo punto si può stendere uno strato di vernice protettiva trasparente 
lucida, su tutta la superficie del quadretto.


Il flatting asciuga abbastanza velocemente.
Renderà i disegni lucidi, li proteggerà
e vi permetterà di pulirli con un panno umido.

A questo punto basta attaccare i gancetti 
e appendere i preziosi quadri!





Essendo tutti prodotti atossici e a base d'acqua, 
questo lavoro può essere svolto anche con l'aiuto dei bambini.
Saranno i veri autori dell'intera opera.

Buon lavoro!


giovedì 27 gennaio 2011

Beds

Buongiorno a tutti!
Sarà per la stanchezza, ma oggi ad attrarmi in modo particolare 
sono i letti. E' proprio a loro che dedico il post di oggi.

Foto Barbara e Renè Stoeltie
via Greece Style
Ed. Taschen
Foto Barbara e Renè Stoeltie
via Greece Style
Ed. Taschen
Foto Barbara e Renè Stoeltie
via Greece Style
Ed. Taschen
Foto Barbara e Renè Stoeltie
via Greece Style
Ed. Taschen
Foto René Stoeltie
via Morocco Style
Ed. Taschen
Foto Giulio Oriani/Vega MG
via Morocco Style
Ed. Taschen
Foto Michel Arnaud/Corbis Outline
via Seaside Style
Ed. Taschen
Foto Deidi von Schaewen
via Seaside Style
Ed. Taschen
Foto Deidi von Schaewen
via Indian Style
Ed. Taschen
Foto Barbara e René Stoeltie
via Mexico Style
Ed. Taschen
Foto Barbara e René Stoeltie
via Mexico Style
Ed. Taschen
Foto Spike Powell
via Seaside Style
Ed Apple
Foto Spike Powell
via Seaside Style
Ed Apple
Foto Spike Powell
via Seaside Style
Ed Apple
Foto Dan Mayers
via Waterside Cottages
Ed. Gibbs Smith
Foto Dan Mayers
via Waterside Cottages
Ed. Gibbs Smith
Foto Dan Mayers
via Waterside Cottages
Ed. Gibbs Smith




martedì 25 gennaio 2011

Animali e Divani (parte prima)!

Era desiderio del nanetto di famiglia, andare a vedere degli "animali grossi".
Così abbiamo improvvisato una gita all'Acquario di Genova.
Tra delfini, foche, squali, coccodrilli, razze, pinguini, serpenti 
tartarughe giganti e lucertoloni di ogni tipo
alla fine della giornata abbiamo scoperto che il suo animale preferito è
stato una minuscola ranocchia rossa...









Io invece mi sono lasciata incantare dalla danza delle meduse.
Bellissime... ma solo da dietro un vetro!









Ieri invece è finalmente iniziata la mia personalissima reinterpretazione 
di due divani (grazie L.!) decisamente vissuti.
Buttarli era un peccato e, tra l'altro, i forzuti che li avevano gentilmente 
portati a casa avevano detto chiaramente che non li avrebbero mai più risollevati...
Per lungo periodo rimetterli a posto mi è sembrata una missione impossibile:
la gommapiuma era veramente consumata, si sbriciolava solo a guardarla e 
l'idea di toglierla completamente, non mi convinceva. 
Sommergere la taverna di polvere e briciole non era un'idea geniale 
ma lasciarli lì abbandonati alle termiti era ancora peggio.
Così alla fine, ho deciso di provare.

Inizio lavori ore 11.30




Sei ore dopo:
(gommapiuma infame...)


Fine prima parte!



giovedì 20 gennaio 2011

Découvrir Marrakech

Eccomi di nuovo!
E' stato un viaggio bellissimo, pieno di colori e suoni.
Marrakech è letteralmente piena di gente, macchine, motorini, bici,
carretti trainati da asini e uomini, carrozze con cavalli, passeggini, 
bambini che corrono, serpenti, dromedari... 
tutto quello che si può immaginare c'è. 
Ancora non ho capito come possano sfrecciare con i motorini
tra la folla senza travolgere nessuno. 
Ho rischiato un frontale con un motorino e di essere portata via 
da un carretto ad asino, ma proprio 
all'ultimo riuscivano a schivarmi. Tutto questo ha un che di miracoloso.

Jemaa el Fna
Moschea Koutoubia

Souk



Souk

Il colore rosso delle case, grandi portoni dagli elaborati intagli,
i mosaici realizzati con zellij, intere pareti decorate con tadelakt 
e lanterne in ferro battuto e vetro dalle mille sfumature,
colori accesi e contrasti decisi 
fanno di Marrakech una città ricca di fascino e mai monotona.
Ogni angolo è una scoperta.

Una lanterna del nostro Riad
Ingresso di una villa alla Palmeraie
Jardin Majorelle



Les Jardins de la Koutoubia
Uno dei cento Fondouk di Marrakech

Labirinti cittadini


Cafè Arabe



Palais de la Bahia



Tipico rosso delle case di Marrakech

Perdersi letteralmente tra i mille souk della città è un'esperienza: 
battitori di ferro, conciatori di pelli,
alimentari, tappeti fatti a mano, spezie e tessuti:
ogni zona, ogni souk è dedicato ad un' attività o ad un prodotto particolare.
Il mio preferito è l'introvabile (due giorni di ricerche!!!) souk Sebbaghine, il souk dei tintori. 
Enormi tinozze di acqua fumante e le braccia ormai multicolore dei lavoratori immerse fino ai gomiti.







Il nostro rifugio alla fine della giornata, stanchi per i chilometri percorsi 
e con ai piedi nuove e comodissime "babouches" marocchine,
era la terrazza del Cafè Arabe
 per un tranquillo aperitivo al tramonto.




Perfetto!



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