Continua il giro del mondo. Questa settimana siamo in Argentina.
Ho fatto una ricerca su internet perchè volevo raccontare qualcosa di diverso di questo Paese che numerosi italiani emigranti, nel secolo scorso (e non solo), hanno scelto come nuova casa.
Tra le molte storie, ho scelto questa che mi sembrava abbastanza insolita e adeguata a noi
viaggiatori (virtuali).
Un tempo le tribù che vivevano nella parte centrale
dell'Argentina si dedicavano alla coltivazione del granoturco che era per loro un alimento prezioso.
La leggenda racconta che una volta gli indigeni lasciarono una delle loro giovani donne a curare le piante di granoturco, che crescevano sotto i caldi raggi del sole.
Quell'anno però, non arrivarono le piogge, così le piante cominciarono a morire.
La ragazza che le aveva in cura non si disperò, si mise in piedi con le braccia aperte, rimanendo sotto il sole a fare ombra alle piantine, fino a quando le pannocchie non diventarono mature. Quando la sua gente tornò nel luogo dove l'aveva lasciata, trovò un albero molto bello e frondoso che faceva ombra tutt' intorno; ma della ragazza più nessuna traccia.
Nacque così la leggenda dell'ombú, un albero che cresce in Argentina in posti quasi deserti, per offrire ombra preziosa ai viaggiatori che cercano riparo dai brucianti raggi del sole estivo.
(Tradizione argentina)
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| Mercato di Palermo Viejo |
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| Colori vivaci del quartiere di La Boca |
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| Fattoria di Alicia Goni. |
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| Studio di Ricardo Paz |
Foto di Reto Guntli
via Buenos Aires Style
ed. Taschen






























